Nonno Renato

Nonno Renato

NONNO RENATO

La Storia

Questa storia cammina per Martina e Benedetta, due ragazze di 19 e 14 anni, sono le figlie della mia migliore amica, e voglio bene loro come se fossero nipoti speciali.

Simona Baseggio

 

Renato era il nonno di Martina e Benedetta, il papà di Sandra e Mirko, il marito di Gabriella, l’amico silenzioso di tutti. Ha lavorato sempre, come contadino, muratore, idraulico, falegname, fabbro, meccanico… un “handyman” come direbbero gli americani.

Renato lo chiamavi quando serviva una soluzione. Nel giardino di Sandra c’è un’altalena bellissima e solidissima, che nonno ha costruito per le sue nipotine. C’è un aiuola speciale, ci sono gli ulivi piantati da nonno.

La casa di Sandra e delle nipoti l’ha costruita tutta Renato. Lui era uno di quelli che il lavoro lo faceva bene perché il lavoro fatto bene ha una sua dignità che prescinde da chi lo vedrà e potrà apprezzarlo. Ha fatto lui anche il camino della mia casa, perché lo volevo al centro del salone e con la doppia apertura, serviva “uno bravo” a costruirlo.

Le mani di Renato erano enormi e raccontavano già tutta una vita.
Renato non parlava quasi mai, poche parole, tanto amore.
E quando voleva fare un gesto che dimostrasse quello che con le parole non riusciva a dire regalava le rose.

Le rose rosse.
Per le persone di famiglia che erano per lui speciali. Le rose come simbolo del più bello tra i fiori, e che gli permettevano di dire una frase che era la sua frase, che l’aiutava a tirare fuori anche con le parole e non solo con gli occhi, tutto l’amore che aveva dentro:

Amo due cose, te e la rosa.
La rosa per un giorno, te per sempre.

Questa frase è stata scritta nei bigliettini di saluto al funerale di Renato, che ci ha lasciato tre mesi fa, e queste parole ha pronunciato Benedetta, la sua nipote più piccola, per ricordarlo di fronte a tutti.

Questa frase vorrei che viaggiasse sempre con Martina e Benedetta scritta sulle loro scarpe.

Perché sono ragazze che viaggiano, che esplorano, crescono e portano al mondo convinte quei valori sani di una vita onesta. Col nonno sempre nel cuore. 

lamiastoria@scritte.blog