Il cammino di Alzeco

Il cammino di Alzeco

IL CAMMINO

DI ALZECO

La Storia

Questa storia è ispirata dal cammino di Alzeco Khan – principe dell’impero bulgaro del VI° secolo D. C.

Domenico Guida

 

La mia storia, Il cammino di Alzeco, racconta l’dentità e la diversità di un popolo individuale che si identifica in una montagna, il Bulgheria. 

La storia parte dal cammino di Alzeco Khan – principe dell’impero bulgaro del VI° secolo D. C. – che con un seguito di circa duemila seguaci chiese e ottenne ospitalità dall’esercito dell’esarcato bizantino di Ravenna.

Diretto verso il meridione d’italia, chiedendo terra e ospitalità al re Grimualdo I, prima si fermò a Bovianum, attuale Boviano, nel Molise, stabilendosi infine nell’area intorno al Monte Bulgheria.

Nel paese di Celle di Bulgheria è stata eretta una statua in suo onore per testimoniare come la civiltà europea è stata sempre in cammino.

Il mio messaggio è che bisogna combinare l’identità dei luoghi e dei popoli con la ricchezza della diversità della cultura.

Il simbolo della croce bulgara  rappresenta l’identità cristiana dell’Europa e la sua diversità culturale, i 4 vertici della croce.

La mia frase è “Encore Camus”, tradotta in italiano, inglese, tedesco, spagnolo, greco,  portoghese e bulgaro. 

Ancora Camus, ancora e sempre il bisogno di combattere l’ingiustizia dai mille volti, ancora e sempre il bisogno di ridurre la solitudine involontaria, ancora e sempre il bisogno di affermare la nostra umanità.

Non solo l’umanità culturale e ideale, anch’essa da conquistare, ma anche, direi soprattutto, l’umanità fatta di comprensione, di rispetto, di gentilezza, di voglia di trovare se stessi nella faccia dell’altro, di capacità di dare meno valore all’io e più valore al noi.

Di questa umanità penso che non possiamo fare a meno mai, ci deve accompagnare ogni giorno, tutti i giorni, per dare più senso alle nostre identità, più significato alle nostre diversità.

 

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