Chi Siamo

Scritte ®
Giuseppe Jepis Rivello Founder
Vincenzo Moretti coFounder 

I nostri compagni di viaggio
Patrizio Dolci Scarpe
MastroDomenico Sandali Borse
Scatolab-Realizzazioni la bottega Scatole
F.lli Spagnuolo
  Scatole


Scritte è un progetto editoriale nato per sperimentare nuove possibilità di scrittura, per diffondere una nuova cultura narrativa, per immaginare nuovi dispositivi, materiali, supporti con i quali raccontare e condividere le nostre storie.

Ci pensiamo  parte di una comunità che considera le storie importanti come il pane. Raccontando storie ci prendiamo cura di noi stessi, perché una storia non è fatta di avvenimenti che si susseguono ad altri avvenimenti, una storia è il modo in cui comprendiamo ciò che ci accade e gli diamo senso, è il disegno che diamo alle nostre vite e al trascorrere del tempo, è un database delle nostre esperienze, delle esperienze delle generazioni che ci hanno preceduto e delle generazioni che verranno.

Le scarpe e le borse che realizziamo sono uniche anche in senso letterale, perché raccontano con le parole e i segni la storia del loro autore, i sogni, il messaggio che vuole portare con sé e trasmettere agli altri ogni giorno, tutti i giorni, un passo alla volta.

Ci piace creare, raccontare, ricreare.
Ci piace custodire, preservare, ricordare.
Ci piace innovare e conservare.
Ci piace la bellezza e il lavoro ben fatto.
Ci piace camminare con le nostre storie per le strade del mondo.
Ci piace incontra
re le storie di donne e di uomini che decidono di mettersi in gioco, di avere coraggio, di raccontare le proprie vite e le proprie speranze.

Per ogni singola storia, per ogni singola scarpa o borsa, scriviamo un racconto testuale e realizziamo dei manifesti visivi, a volte un podcast, altre un videoclip, e lo condividiamo sui nostri canali.

Restate sintonizzati, le scarpe e le borse sono solo l’inizio, arriveremo presto con altre idee e altri medium, perché ci piace scrivere e disegnare sulle lavagne, sui tablet e sui muri, perché non ci accontentiamo di immaginare mondi, ci piace crearli, farli vivere, condividerli, comunicarli.

Giuseppe Jepis Rivello
Vincenzo Moretti

Noi siamo storie per noi stessi. Racconti. Io non sono questa istantanea massa di carne sdraiata sul sofà che batte la lettera “a” sul computerino portatile: sono i miei pensieri pieni di tracce della frase che sto scrivendo, sono le carezze di mia madre, la dolcezza serena con cui mio padre mi ha guidato, sono i miei viaggi adolescenti, le mie letture che si sono stratificate nel mio cervello, i miei amori, le mie disperazioni, le mie amicizie, le cose che ho scritto, ascoltato, i volti che sono impressi nella mia memoria. Sono soprattutto quello che un minuto fa si è versato una tazza di tè. Quello che un istante fa ha battuto la parola “memoria” sulla tastiera di questo computer. Quello che un attimo fa immaginava questa frase che ora sto completando. Se tutto questo sparisse, esisterei ancora? Io sono questo lungo romanzo che è la mia vita.
Carlo Rovelli, L’ordine del tempo, Adelphi

lamiastoria@scritte.blog