“Scritte” i primi passi di questa storia

 
FASE 1 – l’idea iniziale
Durante un esperimento di narrazione nella Piccola Scuola Jepis Bottega a metà gennaio è emersa l’idea di scrivere un pezzo della mia storia su un paio di sneakers, così ho immaginato di farmi fare un paio di scarpe che da una parte dicevano “Un piede nella mia terra” e dall’altra “Un piede nel mondo”.
Avendo un rapporto diretto con il produttore di calzature Patrizio Dolci, ho preso della pelle che mi piaceva e ho fatto incidere con laser cut queste due frasi sulle mie nuove scarpe. Lo stesso è successo con il produttore di borse in pelle Mastrodomenico, e ne è venuta fuori la borsa “Crea Racconta Ricrea”.
Ho messo le scarpe ai piedi ed ho pubblicato un po’ di foto della produzione e del prodotto sul mio profilo facebook raccogliendo una valanga di feedback di persone interessate al progetto ed alle scarpe. Contestulamente il giornalista Pasquale Raicaldo di Repubblica.it ha notato la cosa ed in poche ore ha pubblicato questo articolo: https://napoli.repubblica.it/.../altro_che_social_in…/
 
FASE 2 – MVP
Ho capito che avevo fatto “un bel danno” perché continuavo a ricevere messaggi di persone che volevano le scarpe. Nel giro di qualche giorno inisieme agli artigiani Patrizio Dolci e al nostro partner per la manifattura digitale, abbiamo validato un po’ di aspetti tecnici, mettendo in piedi un piccolo processo per gestire i file vettoriali che avrebbero dovuto mettere in comunicazone il processo (classico) delle scarpe nel quale stavo intervenendo e il taglio laser. Abbiamo validato la possibilità di realizzare il prodotto anche per numerate di calzature diverse dalla mia ed abbiamo appurato che potevamo velocizzare il processo su una scala di decine e poi eventualmente a salire. Avevamo, come si dice in gergo un MVP un minimum valuable product.
 
FASE 3 – Il Progetto Editoriale “Scritte”
Ho pensato che la cosa più interessante per questo progetto sarebbe stata quella di continuare a fare il mio lavoro. Il mio interesse non è quello di diventare un venditore di scarpe e borse, ma continuare a ideare e costruire storie. Facendo un lavoro di promozione e di racconto per gli artigiani della mia terra, ma usando le scarpe e le borse come dei media.
Così è nato il progetto editoriale “Scritte – Storie che camminano” del quale, oltre a me, fanno parte: Giuseppe Pellegrino (Fotografo) e Vincenzo Moretti (Sociologo e Narratore).
 
Il progetto ad oggi offre la possibilità di scrivere la propria storia realizzando una scarpa personalizzata, partendo dalla storia e dal messaggio da incidere sulla scarpa fino ad arrivare a ricevere il prodotto a casa. Ci sarebbero tanti altri dettagli, ma non mi dilungo oltre e la faccio breve.
A poco più di due settimane dall’inizio dell’esperimento abbiamo:
Ad oggi, le storie che arrivano vengono processate con un processo creativo che entra nella “Jepis Bottega” dove si produce il concetto della storia e dopo aver prodotto un testo ed un moodboard, si passa alla produzione della scarpa. Poi, una volta realizzata, questa, viene riprodotta fotograficamente nel moodboard che la accompagna e ne caratterizza la presentazione.
Fra qualche giorno, le scarpe, cominceranno ad essere consegnate in scatole di legno con sopra incisa la stessa storia che è incisa sulla scarpa grazie al supporto del partner Realizzazioni la Bottega.
 
FASE 4 – Un piccolo sistema di royalty
Chi crea la sua storia e realizza la sua scarpa o la sua borsa può decidere di accettare o meno che questa venga inserita nell’ecommerce del relativo produttore, se accetta che questo avvenga, sottoscrive un piccolo accordo tra lui, la mia bottega e il produttore, in cui gli viene riconosciuto un piccolo bonus per ogni pezzo venduto, 15€ da poter spendere presso il produttore.
 

Di Giuseppe Jepis Rivello

lamiastoria@scritte.blog